S’introducono in un locale per mangiare e sporcare, commerciante scrive al Sindaco
Si sono introdotti nel locale e, dopo essersi impossessati dei pochi euro presenti nell’esercizio, hanno mangiato, bevuto e compiuto scempi all’interno del negozio che gestisce a Via Grisignano a Torrione. Alessia Noemi Fortunata giovane commerciante salernitana ha scritto una lettera al sindaco Napoli dopo l’ennesimo episodio di delinquenza di cui è stata vittima.
Un appello al sindaco, Vincenzo Napoli, per esprimere il suo disagio e sperare in maggiori controlli nella zona, affinché venga ripristinato il senso di sicurezza che, da un po’ di tempo, sembra mancare nella nostra città, a tutto danno di cittadini ed esercenti. La vicenda è stata raccontata dal quotidiano Le Cronache che riprende anche il post pubblicato su Facebook dalla stessa Alessia Noemi Fortunata.
“Questa mattina, nel provare ad aprire la saracinesca del negozio, mi sono accorta che la chiave non girava; ho chiamato quindi mio padre per farmi dare una mano ad aprire. Entrando ho trovato gli ingredienti che uso di solito sul bancone, pensando che mio padre avesse aperto presto per preparare qualcosa a qualche cliente. Solo dopo poco mi sono accorta però della cassa aperta, vuota, del locale in disordine, e del bagno ridotto in condizioni pietose. Chiedo al sindaco una maggior sicurezza, ma non incolpo gli extracomunitari se non mi sento al sicuro a “casa mia”. La colpa è di chi dovrebbe proteggerci e non lo fa, della mancanza di controllo. È normale che queste persone senza casa e affamate possano girare indisturbate a fare i loro comodi, senza che nessuno prevenga simili episodi? Solo poco tempo fa è accaduto un altro episodio simile. Ero in bagno, quando all’improvviso ho sentito un rumore provenire da fuori: un extracomunitario, alto, molto “grande”, provava ad entrare nel locale. L’ho messo in fuga gridando e afferrando un coltello, ma da allora mio padre, spaventato, non mi ha permesso più di tenere il locale aperto la sera. In un anno ho visto una sola volante passare in zona. È normale tutto questo? Un mese fa è successa una cosa simile in un altro negozio: è ora che chi deve tutelarci si dia una svegliata, perché qui non ne possiamo più!”.





